5 Marzo 2026 - 28 Giugno 2026
Sulle strade della Regina
Sulle strade della Regina
Alle origini dell’automobile moderna
Dal 5 marzo al 28 giugno, negli spazi della Citroniera di Ponente della Palazzina di Caccia di Stupinigi, arriva Sulle strade della Regina, una produzione FOM – Fondazione Ordine Mauriziano e MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile.
La mostra racconta il passaggio dalla carrozza all’automobile ai tempi di Margherita di Savoia mettendo in relazione eleganza formale, innovazione tecnica e trasformazioni della mobilità, mettendo a confronto per la prima volta automobili storiche provenienti dal MAUTO e carrozze ottocentesche della collezione Nicolotti Furno.
Il percorso espositivo attraversa un secolo di cambiamenti culturali e tecnologici, dalle carrozze alle prime automobili italiane e straniere. Ogni mezzo racconta un mondo in trasformazione: dalla lentezza e ritualità dei viaggi in carrozza, segno evidente di rango e potere, alla novità e al fascino delle prime automobili, ancora rare e sorprendenti.
Il racconto si intreccia poi con la figura di Margherita di Savoia, che durante la sua permanenza a Stupinigi visse in prima persona questa fase di transizione. Attenta alle innovazioni e alle nuove tecnologie, la Regina utilizzò sia le carrozze tradizionali sia le prime automobili, diventando testimone e protagonista dei modelli di mobilità tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Lei stessa aveva la patente di guida e possedeva una scuderia di tredici automobili, ciascuna identificata da un nome di uccello: Palombella, Falco, Falchetto, Sparviero, Aquila, Alcione, Condor, Allodola, Stornello, ecc…
Tra le carrozze in mostra figurano la Landau Ronde (detta comunemente in Italia Landò), realizzata da Locati nel 1880; la Milord della Carrozzeria Orsaniga Enrico di Milano del 1860 e la Clarence, appartenente alla categoria dei Brougham o Brumm, dei Fratelli Macchi di Varese del 1870. La Phaeton, carrozza leggera ed agile, deve il suo nome al mito di Fetonte, il giovane figlio di Apollo che sfidò il cielo sul carro del sole: con le sue quattro ruote imponenti e il corpo snello, era pensata per una guida veloce ed elegante. Due gli esemplari presenti: la Stanhope Phaeton dei Successori Canovai di Firenze del 1870 e la Spider Phaeton di Mulbacher (Parigi) del 1880, più moderna e sicura pur mantenendo un carattere sportivo nella struttura “a ragno”. L’Omnibus Privé del 1880 della carrozzeria Dufour di Bordeaux; la Vis a Vis della Società M. Locati e G. Torretta del 1890. La carrozza sportiva Break Wagonette della Bottazzi di Napoli del 1890, utilizzata per passeggiate in campagna: il nome deriva da “to break” addestrare i cavalli e la Coupé Brougham, chiamata anche Brum in Italia della Cesare Sala del 1870.
Accanto alle carrozze, la mostra presenta una selezione significativa di automobili delle origini provenienti dalla preziosa collezione del MAUTO: la Benz Victoria del 1893 progettata da Karl Benz, considerato con Gottlieb Daimler il padre dell’automobile; la Decauville 31⁄2 HP, vincitrice della Parigi-Amsterdam-Parigi del 1898; la Hurtu 3 HP del 1898; la De Dion-Bouton 13⁄4 HP del 1899, versione a quattro ruote prodotta dai vincitori della prima corsa automobilistica al mondo, la Parigi-Rouen. Clément-Panhard VCP 3 HP del 1899; la Oldsmobile 6C Curved Dash del 1904 primo modello di grande diffusione commerciale. La Fiat 16/20 HP del 1906, prodotta in 462 esemplari, elegante landaulet donata al MAUTO dalla contessa Sofia di Bricherasio; la Vinot & Deguingand 14/20 HP del 1907; l’Isotta Fraschini BN 30/40 HP del 1910, modello di lusso della casa milanese; Panhard & Levassor X17 SS del 1912 con il caratteristico motore “avalve” e la Fiat Tipo Zero A del 1913, prima utilitaria della casa torinese.
Biglietti:
Mostra – intero 8 euro; ridotto 6 euro; scuole 3 euro
Palazzina + mostra: intero 18 euro; ridotto 14 euro; scuole 8 euro
