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Domenica 26 luglio – Ingresso gratuito a Stupinigi

Domenica 26 luglio la Palazzina di Caccia di Stupinigi celebra i cento anni dall’inaugurazione del Museo di Arte e di Ammobiliamento offrendo l’ingresso gratuito a tutte le persone in visita.

Il 26 luglio 1926 apriva al pubblico il Museo di Arte e di Ammobiliamento della Palazzina di Caccia di Stupinigi. A cento anni da quella inaugurazione, la Fondazione Ordine Mauriziano celebra l’anniversario con una giornata speciale: domenica 26 luglio 2026 l’ingresso alla Palazzina sarà gratuito per tutti i visitatori.

Il centenario riporta l’attenzione su una data fondamentale nella storia del complesso juvarriano. Come testimonia l’invito ufficiale dell’epoca, conservato negli archivi, il museo venne inaugurato alle ore 17.30 alla presenza del principe Umberto di Savoia, per iniziativa dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, che si assunse il compito di conservare la Palazzina e garantire l’apertura al pubblico del Museo come “prezioso documento dell’arte settecentesca in Piemonte”.

Con la sua inaugurazione, la Palazzina divenne uno dei primi esempi in Italia di residenza storica trasformata in museo. L’obiettivo era preservarne gli ambienti e riunire a Stupinigi una collezione di mobili e dipinti che documentasse l’eccellenza dell’arte dell’arredo del Settecento italiano. La scelta maturò dopo che la Palazzina cessò di essere residenza reale nel 1919, in seguito alla cessione al Demanio di numerose dimore della Corona. Per Stupinigi fu individuata una destinazione diversa rispetto ad altre residenze: diventare un museo dedicato all’arte del mobile del Settecento, raccogliendo capolavori provenienti da palazzi ormai dismessi o destinati a nuovi usi. Arrivarono così preziosi arredi e dipinti francesi dalle regge emiliane di Parma e Colorno e capolavori di ebanisteria provenienti dal Guardamobili del Castello di Moncalieri, destinato a diventare caserma dei Carabinieri. Per rendere possibile questo progetto, nel 1925 lo Stato affidò la Palazzina e le sue collezioni all’Ordine Mauriziano, garantendone la tutela e l’inalienabilità. Il museo fu allestito in appena un anno grazie alla direzione scientifica di Augusto Telluccini, pioniere degli studi sull’ebanisteria piemontese del Settecento e sull’opera di Pietro Piffetti, e all’impegno del presidente dell’Ordine Mauriziano Paolo Boselli, che ne sostenne con perseveranza e capacità diplomatica la realizzazione.

La Palazzina ha così attraversato un secolo mantenendo fede alla missione originaria di tutela, ricerca e valorizzazione del proprio patrimonio. Nel corso di questi cento anni il museo ha conosciuto importanti restauri, campagne di studio e nuovi allestimenti. Alla sua inaugurazione il percorso di visita comprendeva gli appartamenti storici del piano nobile, ad eccezione dell’Appartamento del Principe di Carignano, e proponeva un allestimento che alternava ambienti arredati e sale dedicate al confronto tra tipologie di mobili, secondo i più aggiornati criteri museologici dell’epoca.

La giornata del 26 luglio sarà quindi un’occasione per visitare gratuitamente uno dei capolavori dell’architettura europea del Settecento, progettato da Filippo Juvarra e riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’UNESCO insieme alle Residenze Reali Sabaude, ripercorrendo un secolo di storia del museo che oggi presenta una duplice identità, quella di museo dell’arredo e di residenza sabauda.

L’ingresso gratuito sarà valido per l’intera giornata secondo il consueto orario di apertura del museo.

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